lunedì 19 marzo 2018

Inchieste Dal Belpaese / 3

In collaborazione con Centro Ricerca A. Galmozzi di Crema
prosegue l'omaggio al documentarismo italiano di indagine sociale e storica


Rumore bianco

In un lato del Settentrione dove silenzi intensi e vitalità sommerse si incrociano, scorre il Tagliamento – il "Re dei fiumi alpini" –: spina dorsale di una regione che è stata snodo e crocevia nella storia d'Europa. Il corso d'acqua, i baluginii della sua memoria e la sua voce fisica sono i protagonisti di un racconto che indaga la consistenza della natura e le sue possibilità di resistenza, la quotidianità degli uomini e delle donne, e le loro forme di placida ostinazione.

Osservando con disadorna disposizione d'animo il tracciato del fiume e il mondo reale che lo circonda, Rumore bianco evoca l'idea di cinema come intuizione ed emozione essenziali. Si tratta di un'opera che ha radici profonde nelle origini del regista Alberto Fasulo e che si sviluppa come una vasta riscoperta dell'inesauribile forziere naturale e umano che è il Tagliamento, in stretto collegamento con l'essenza transnazionale di questa idrografia.


Rumore bianco di Alberto Fasulo, Italia, 2008, colore, 88min