giovedì 22 febbraio 2018

Elogio del perdente / 4

Termina il viaggio intorno alla figura dei losers:


Lars e una ragazza tutta sua

Lars Lindstrom (Ryan Gosling) vive in una piccola comunità nel Wisconsin, Stati Uniti: introverso e riservato, Lars fatica a intrattenere rapporti umani e dunque a conoscere ragazze. Un giorno però qualcosa cambia nell’ordinaria esistenza della città e di Lars, quando quest’ultimo si innamora di Bianca, una giovane missionaria conosciuta su internet: le cose però non sono esattamente come sembrano, anzi. 
Bianca è in realtà una bambola a dimensioni umane, con cui l’uomo si relaziona come fosse una donna vera; consigliati da uno specialista, i parenti sono invitati ad assecondare Lars e la sua bizzarra relazione, le conseguenze saranno esilaranti ma porteranno lo spettatore a riflettere più in profondità sotto la patina di comicità di cui questa storia è rivestita.

Candidato agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale, Lars e una ragazza tutta sua insegna ad abituarsi a ciò che non è considerato “normale” e piuttosto a riflettere sul senso di solitudine che la società odierna tende sempre più ad accentuare.


con Ryan GoslingEmily Mortimer
Lars e una ragazza tutta sua (Lars and the Real Girl) di Craig Gillespie, USA, 2007, colore, 103min

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COMMENTO (a cura di Daniela Caizzi)

"Lars e una ragazza tutta sua" potrebbe sembrare di primo acchito, per chi leggesse sommariamente la trama, una commedia dell’assurdo con spunti ironici. Il protagonista, infatti, interpretato da un insolito Ryan Gosling in versione 'loser', si fidanza con una bambola a grandezza naturale che presenta alla famiglia, ossia al fratello con la compagna, e alla piccola comunità di provincia in cui vive. Un surrogato in tutto e per tutto simile ad una vera ragazza in carne e ossa a cui dà il nome di Bianca e a cui crea un passato e una personalità con gusti e preferenze più umane che mai.
Da un inizio surreale e tragicomico ci si addentra però, in breve tempo, in un piano più profondo ed intimo. Si entra nel mondo del personaggio principale, un mondo tutto suo, fatto di un passato non facile che lo ha portato a chiudersi in sé, a rifiutare il contatto altrui e a crearsi una realtà parallela a propria scelta. Lars, in qualche modo, ha voluto dar vita alle proprie fantasie costruendosi una paradossale situazione a lui congeniale, per fuggire a qualcosa di più doloroso da affrontare ed accettare, ma con cui prima o poi dovrà fare i conti.
La reazione degli altri, però, non sarà così scontata...

Girato da Craig Gillespie in soli trentun giorni, "Lars e una ragazza tutta sua" ha riscontrato un discreto successo di pubblico e critica, ricevendo anche alcune candidature a premi come l’Oscar (per la migliore sceneggiatura originale: di Nancy Oliver) e il Golden Globe (come miglio attore a Gosling).
Un film delicato, amaro e poetico, che ci porta a guardare sotto la superficie, andando oltre le apparenze per affrontare un emozionante viaggio nel cuore dei sentimenti.