sabato 14 ottobre 2017

Lunedì 16 Ottobre: Johnny Suede

Prosegue la rassegna
IL BELLO DEI NOVANTA


Johnny Suede

Johnny è un ingenuo ragazzo di provincia con il sogno di raggiungere il successo come cantante rockabilly. Nonostante l'immagine perfetta che emula i suoi idoli musicali gli mancano i mezzi, la determinazione e il talento. Con l'amico Deke lavora a New York come imbianchino e nel tempo rimasto passa da una storia sentimentale all'altra, non trovando mai un equilibrio. Tra alti e bassi assistiamo alla crescita personale del protagonista, in uno spaccato sociale ed esistenziale (trasfigurato) della New York degli anni '50.

Esordio alla regia cinematografica per Tom DiCillo, il film è stato vincitore al festival di Locarno del 1991 e vede interprete Brad Pitt nel suo primo ruolo interamente da protagonista.


con Brad Pitt, Catherine Keener, Calvin Levels, Nick Cave
Johnny Suede di Tom DiCillo, USA, 1991, colore, 95 min. ca

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PRESENTAZIONE (a cura di S. C.)

Al suo terzo appuntamento con i 'belli dei '90', la rassegna propone "Johnny Suede", del 1991, diretto da Tom DiCillo, con un Brad Pitt ventottenne nel suo primo ruolo interamente da protagonista.

Esordio anche per DiCillo alla regia, con cui vinse il Pardo d'Oro al Festival di Locarno nell'anno in cui venne presentato anche il primo film di Todd Haynes "Poison".
Prima di debuttare come regista e di essere attivo nell'ambito del cinema indipendente, Tom DiCillo lavora come direttore della fotografia, in particolare per Jim Jarmusch (anch'esso esponente dell'indie e considerato uno dei più importanti cineasti di quel giro: autore di "Stranger Than Paradise", "Dead Man", "Broken Flowers" e "Solo gli amanti sopravvivono", per citarne alcuni).

Dopo quest'opera prima i suoi film successivi mirano in particolare, in tono satirico, al mondo del cinema, dello spettacolo e della moda. Come ad esempio "Si gira a Manhattan" ("Living in Oblivion") del '95, dove in scena c'è il caotico set di un film a basso costo guidato da un regista interpretato da Steve Buscemi. Più tardi realizzerà "Box of Moonlight" (1996), un completo flop come "Una bionda naturale" ("The Real Blonde", 1997, con Matthew Modine e Daryl Hannah). Convincerà maggiormente con "Delirious Tutto è possibile" (2006), vincitore come miglior regia, migliore sceneggiatura e premio SIGNIS al Festival di S. Sebastian.

Accanto a Brad Pitt in questa pellicola troviamo Catherine Keener, presente anche in altri film del regista - i successivi tre: "Si gira a Manhattan", "Box of Moonlight" e "Una bionda naturale" -, il cantautore Nick Cave e Samuel L. Jackson in una minuscola parte.

Il Bello di questo film è il protagonista Brad Pitt che inizia la sua carriera nel 1987 con parti non accreditate (come in "Senza via di scampo" e "Al di là di tutti i limiti"); debutta poi in tv in serie come "Genitori in blue jeans" e "Dallas", ma il successo e la consacrazione a sex symbol arrivano nel 1991 con un piccolo ruolo nel film "Thelma & Louise" di Ridley Scott: celebre è la scena d'amore con Geena Davis. Con il ruolo di Tyler Durden nel film "Fight Club" di David Fincher del 1999 invece entra nella 'hall of fame' dei migliori attori di Hollywood.

In "Johnny Suede" Pitt dà prova anche delle sue doti canore interpretando un ingenuo e poco talentuoso ragazzo in cerca di successo come cantante rockabilly. Si tratta di un film scanzonato e surreale, ritratto del sogno giovanile, dove l'aspetto e i vestiti risultano le cose più importanti nella vita di un ragazzo. Nell'ambientazione di una onirica New York anni '50 assisteremo alle vicende che portano alla piccola crescita personale del protagonista.

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