mercoledì 8 marzo 2017

Lunedì 13 Marzo: Un tram che si chiama Desiderio

Inaugura la rassegna monografica ELIA KAZAN


Un tram che si chiama Desiderio

Giunta a New Orleans per prendersi una pausa dalla vita, la nevrotica Blanche DuBois (Vivien Leigh) afferra il tram 922—Desiderio, scambia per i Campi Elisi e va a bussare alla porta di casa Kowalski, dove abitano la sorella Stella (Kim Hunter) e il cognato Stanley (Marlon Brando). Il suo arrivo turba il già particolare equilibrio della coppia fatto di prepotenze da parte di lui e di remissività da parte di lei. Stanley, tipo indelicato e crudele ma dal fascino conturbante, dimostra fin da subito di non gradire la presenza della cognata tra le pareti domestiche...

Adattamento della pièce di Tennessee Williams (che Elia Kazan già aveva diretto nei teatri), Un tram che si chiama Desiderio è davvero uno di quei film che sono stati capaci di tracciare una nuova era cinematografica. Il penetrante inquadramento psicologico dei caratteri, le tecniche recitative rivoluzionarie, l'animosa esplorazione di argomenti che sfidano la censura, lo spazio scenico trattato non meno degli altri elementi primari lo hanno reso un paradigma per ogni concomitante e successiva schiera di registi, sceneggiatori e attori. Marlon Brando (qui alla sua seconda apparizione sul grande schermo) offre una prova da gigante che lo proietta di diritto nell'olimpo hollywoodiano. Premi Oscar alla Leigh, alla Hunter, a Malden e alla scenografia.


con Vivien Leigh, Marlon Brando, Kim Hunter, Karl Malden
Un tram che si chiama Desiderio (A Streetcar Named Desire) di Elia Kazan, USA, 1951, b/n, 120 min. ca

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