martedì 7 febbraio 2017

Lunedì 13 Febbraio: Salvatore Giuliano

In collaborazione con il Presidio cremasco di LIBERA


Salvatore Giuliano

Mentre gli Alleati giungono in Italia e la Liberazione comincia il suo corso il governo siciliano coltiva mire d'indipendenza e stringe contatti scellerati con il mondo dei banditi per assicurarsi un clandestino esercito separatista. Viene fatto comandante del movimento armato Salvatore Giuliano. Sanguinosissimo e sempre più fuori dal controllo degli amministratori dello Stato, suoi ordinanti, Giuliano arriva a macchiarsi di una grandissima, terribile strage di innocenti civili e lavoratori in quel di Portella Della Ginestra. Dopo anni di fughe e nascondigli verrà trovato cadavere; la verità su chi l'abbia ucciso e su tutti i retroscena delle sue imprese: sviata dall'omertà e sepolta con lui.

Fotografia maestosa e passo di esemplare chiarezza, Salvatore Giuliano è tra le più riuscite lezioni cinematografiche di storia, di indagine processuale, di politica e di sociologia che siano mai state prodotte, non solo in Italia. Francesco Rosi scompone gli elementi narrativi e li riassembla a scapito della cronologia ma a favore di suggestione e coinvolgimento, fonde finzione e documentarismo, rifugge protagonismi e mitizzazioni, omaggia il neorealismo. Un caposaldo del cinema di impegno civile.
Migliore regia alla Berlinale nel 1962, Salvatore Giuliano ha punto le coscienze proprio pochi mesi prima che la Commissione Nazionale d'Inchiesta sulla Mafia fosse istituita.


con Pietro Cammarata, Salvo Randone, Frank Wolff
Salvatore Giuliano di Francesco Rosi, Italia, 1962, b/n, 118 min. ca

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