martedì 27 aprile 2010

Una Passione per Bach

Dal 3 a 24 Maggio 2010 AMENIC racconta:

UNA PASSIONE PER BACH

Nella città di Lipsia, nel 1727, Johann Sebastian Bach, maestro di cappella della chiesa di S. Tommaso, esegue una nuova composizione per le celebrazioni del Venerdì Santo: una Passione secondo Matteo per voci soliste, doppio coro e doppia orchestra. Nella tradizione luterana la crocifissione di Cristo non è solo intesa teleologicamente come essenziale prologo alla resurrezione ma anche in senso immanente, come memento della mortalità umana. Nell’intenso e commovente brano conclusivo della Passione secondo Matteo, “Wir setzen uns mit Tränen nieder”, il coro piange la morte di Cristo alla luce della quale anche la nostra morte diviene comprensibile e accettabile.

Nel 1829 a Berlino Felix Mendelssohn dirige la Passione di Bach nella prima esecuzione realizzata dopo la morte dell’autore. Dopo un secolo di relativo oblio l’opera viene riscoperta e trova adeguata collocazione tra i capolavori musicali di ogni epoca.

Pier Paolo Pasolini punteggia la colonna sonora de Il Vangelo secondo Matteo (1964) con vari ritorni del brano “Wir setzen uns” e con altri estratti della Passione bachiana. Subito dopo i titoli di testa, la comparsa del coro finale prefigura il destino di Gesù e chiarisce la partecipazione emotiva del regista alla vicenda terrena del Figlio dell’Uomo.

In Casinò (1995) di Martin Scorsese, epico affresco del mondo del danaro e della malavita, Robert De Niro salta in aria avviando il motore della sua Cadillac; il suo corpo (o la sua anima?) precipita in un vorticoso inferno di luci al neon organizzate in pattern geometrici: Las Vegas, baby!. La musica? “Wir setzen uns”.

L’indipendente inglese Michael Winterbottom traspone in Jude (1996) il suo romanzo preferito. “Wir setzen uns” accompagna la solenne parata del Giorno del Diploma, che pone il protagonista di fronte a interrogativi esistenziali e prelude all’irruzione nel film di tematiche religiose e tragiche.

Se nella realtà storica Mendelssohn ricevette in regalo la partitura della Passione dalla nonna, nella fantasia del cineasta sperimentale catalano Pere Portabella la scoperta fu molto più fortuita: la partitura di Bach venne usata dal macellaio di Mendelssohn per incartare della carne! Il silenzio prima di Bach (2007) è un omaggio anticonvenzionale alla musica di Bach, tra camionisti, compositori imparruccati e pianoforti meccanici.