martedì 2 marzo 2010

8 MARZO – GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA



Le origini della celebrazione si perdono nel passato ma ecco alcuni elementi salienti, punti cruciali: breve cronologia:

8 marzo 1857, New York: centinaia di operaie tessili scioperano per protestare contro i bassi salari e le e terribili condizioni di lavoro
1910, Copenaghen:alla Prima conferenza delle donne dell’Internazionale Socialista delle Donne presieduta da Rosa Luxemburg, l’8 marzo viene proposta la Giornata di lotta internazionale a favore delle donne
25 marzo 1911, New York: un incendio ai piani alti della Triangle Shirtwaist Company uccide 146 persone, la maggioranza giovani donne e migranti. Gli operai, prigionieri all'interno (le porte erano chiuse per impedire che entrassero gli organizzatori del sindacato) morirono arsi dalle fiamme o gettandosi dalle finestre.

Nel dopoguerra l’Unione Donne Italiane scelse come fiore simbolo della ricorrenza la mimosa. Successivamente la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle secolari vessazioni che la donna ha dovuto subire - e troppo spesso ancora subisce - ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto e per la difesa dei diritti acquisiti, con il moltiplicarsi dei collettivi femministi e il diffondersi delle lotte per le rivendicazioni sociali.

Eran Riklis Productions, Heimatfilm
Il giardino di limoni
La pellicola, ispirata da un fatto di cronaca, racconta lo scontro tra una vedova palestinese e il ministro della difesa israeliano, divenuto suo vicino di casa. Salma si oppone all’ordinanza che, per motivi di sicurezza preventiva, le impone di tagliare i secolari limoni del suo giardino e con l’aiuto di un giovane avvocato intraprende una infinita battaglia legale. Unico sostegno/solidarietà, per quanto tacito e a distanza, le verrà dalla moglie del ministro che, superando i confini storico-politici oltre che fisici, riconoscerà in quella donna orgogliosa e tenace una sofferenza e una dignità non così diverse dalla sua. Nei loro sguardi, che spesso si incontrano e sembrano penetrarsi in una comprensione che riesce ad unirle, si riflette il dramma dei popoli a cui appartengono.
Splendida metafora del conflitto tra Israele e Palestina, ritenuto da molti irrisolvibile. Abbassando la scontro dal terreno al suo frutto, la lotta in difesa dei limoni assume una valenza poeticamente universale e il regista israeliano Eran Riklis fa un passo sulla strada opposta, quella della pace. Premio del pubblico al Festival di Berlino.

. Il giardino di limoni di Salma diventa emblematicamente un altro pezzo di terra da difendere con le unghie e con i denti frutto di ataviche paure e condizionato da una storia di incomprensioni e di violenze. Ed è questo il vero muro da abbattere: quello interiore. Omaggio alla solidarietà femminile