mercoledì 24 febbraio 2010

1 marzo 2010



LA SAMARITANA (Samaria)
di Kim Ki-duk , Corea del Sud, 2004, col. 95’

Con: Kwak Ji-min, Seo Min-jeong, Lee Eol, Shin Taek-ki, Kwon Hyun-Min
Soggetto: Kim Ki-duk
Sceneggiatura: Kim Ki-duk
Fotografia: Sung Sang-Jae
Musiche: Park Ji
Montaggio: Kim Ki-duk
Produzione: Kim Ki-duk Film
Distribuzione: Mikado

L’adolescente Jae-yeong si prostituisce con l’aiuto dell’amica Yeo-jin che le fa da manager e un giorno improvvisamente si suicida. Yeo-jin decide allora di concedersi a tutti coloro con cui era stata Jae-yeong e restituire loro i soldi, ma il padre poliziotto la scopre e inizia a punire in modo sempre più cruento i suoi clienti.

Il film, scandito in tre capitoli, esprime il senso della religione. Vasumitra consacrato all’idea del dono e della compassione propria del buddhismo; Samaria evoca il perdono del cristianesimo; infine Sonata fa riferimento a una marca di automobili molto popolare in Corea e assume quindi una connotazione di vicinanza universale. Kim Ki-duk racconta un mondo arido, dove sfuggono i confini tra colpa e innocenza e scava dentro emozioni contraddittorie astenendosi da alcun giudizio. Orso d’argento al Festival di Berlino.

“Attraverso questo film volevo mostrare un aspetto doloroso della realtà coreana attuale: quello della prostituzione minorile. E volevo mostrare la disperazione, lo stato d’animo di un padre che ha una figlia che si prostituisce”. Kim Ki-duk