martedì 10 novembre 2009

DOGMA 95



È il manifesto cinematografico stilato a Copenaghen da alcuni registi - tra cui i danesi Lars von Trier e Thomas Vinterberg - il 13 marzo del 1995.
Il provocatorio e coercitivo decalogo vieta le moderne tecnologie di realizzazione del film in nome di un cinema senza artifici e prevede una sorta di “voto di castità” dei cineasti: luci naturali, camera a mano, eliminazione di filtri, sfondi reali, suoni e musica diegetici (interni all’azione), rispetto delle unità di tempo e luogo e infine la messa al bando del cinema di genere e del concetto di autore. Le regole del Dogma formalizzano un ritorno al cinema della naturalità e condizionano l’estetica del film, ma non i contenuti che possono essere i più disparati.